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Indicazione del codice fiscale negli atti processuali civili

26/01/2010 Cari colleghi,

a seguito delle recenti modificazioni introdotte al codice di procedura civile dal D.L. 28.12.2009 n.193, attualmente in corso di conversione, è divenuta obbligatoria l’indicazione del codice fiscale del difensore in ogni atto di parte (art. 125), dell’attore e del convenuto nell’atto di citazione (art.163, terzo comma, n.2) e del convenuto nella comparsa di risposta (art.167).

Tali norme, pur essendo per certi versi discutibili, soprattutto là dove impongono la conoscenza del codice fiscale del convenuto, che potrebbe essere un dato di difficile  reperibilità, rispondono all’esigenza di consentire il miglior utilizzo dei sistemi informatici ministeriali che utilizzano il codice fiscale come identificativo univoco dei vari soggetti processuali.

Riportiamo qui sotto le norme recentemente modificate.

Con i più cordiali saluti.

Il Presidente

avv. Vanni Barzellotti

* * *

125. Contenuto e sottoscrizione degli atti di parte.

Salvo che la legge disponga altrimenti, la citazione, il ricorso, la comparsa, il controricorso, il precetto debbono indicare l'ufficio giudiziario, le parti, l'oggetto, le ragioni della domanda e le conclusioni o l'istanza, e, tanto nell'originale quanto nelle copie da notificare, debbono essere sottoscritti dalla parte, se essa sta in giudizio personalmente, oppure dal difensore che indica il proprio codice fiscale.

omissis

163. Contenuto della citazione

omissis

L'atto di citazione deve contenere:

1) l'indicazione del tribunale davanti al quale la domanda è proposta;

2) il nome, il cognome, la residenza e il codice fiscale dell'attore, il nome, il cognome, il codice fiscale, la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono. Se attore o convenuto è una persona giuridica, un'associazione non riconosciuta o un comitato, la citazione deve contenere la denominazione o la ditta, con l'indicazione dell'organo o ufficio che ne ha la rappresentanza in giudizio;

omissis

167. Comparsa di risposta.

Nella comparsa di risposta il convenuto deve proporre tutte le sue difese prendendo posizione sui fatti posti dall'attore a fondamento della domanda, indicare le proprie generalità e il codice fiscale, i mezzi di prova di cui intende valersi e i documenti che offre in comunicazione, formulare le conclusioni.
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