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Istruzioni generali

NOTA INFORMATIVA AI FINI DELL'AMMISSIONE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO IN MATERIA CIVILE (D.P.R. 115/2002).


COMPETENZA

II Consiglio dell'Ordine degli avvocati è competente a emettere, in via anticipata e provvisoria, un provvedimento di ammissione al patrocinio a spese dello Stato per le sole cause civili e per i procedimenti di volontaria giurisdizione.

La competenza territoriale è determinata dal luogo in cui ha sede l'autorità giudiziaria davanti alla quale è pendente la causa. Se la controversia non è ancora pendente, la competenza è quella del luogo in cui ha sede l'autorità giudiziaria che dovrà conoscere il merito.

La domanda per i soli giudizi civili si presenta presso la segreteria dell'Ordine degli avvocati di Brescia.


 CHI PUO' RICHIEDERE L'AMMISSIONE

• il cittadino italiano;

• il cittadino comunitario U.E.;

• il cittadino non comunitario se soggiornante in Italia;

• l'apolide;

• gli enti o associazioni no-profit.

 

A QUALI CONDIZIONI

Il limite di reddito annuo per l'ammissione è di euro 11.528,41.

L'importo è formato dalla somma dei redditi annuali imponibili IRPEF percepiti da tutti i componenti il nucleo familiare del richiedente. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti da IRPEF o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva.

Si tiene conto del solo reddito personale del richiedente quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti del nucleo familiare con lui conviventi.

 

COME SI PRESENTA LA DOMANDA

La domanda può essere presentata in modalità telematica collegandosi a questo link del sito dell’Ordine e seguendo le istruzioni riportate.

La domanda può, al momento, essere presentata anche in modalità cartacea, utilizzando la modulistica presente a questo link.

Si raccomanda l’utilizzo della modalità telematica.

La presentazione della domanda in via telematica permette infatti:

  • una più rapida evasione della pratica;
  • il ricevimento di una e-mail di conferma della registrazione della pratica nel sistema gestionale della segreteria con il numero di repertorio assegnato;
  • un corretto recepimento dei dati trasmessi da parte della segreteria.


CHE COSA FA IL CONSIGLIO DELL'ORDINE DOPO IL DEPOSITO DELLA DOMANDA

Valuta la non manifesta infondatezza delle pretese da far valere e la sussistenza delle condizioni per l'ammissibilità.

Entro dieci giorni emette un provvedimento di ammissibilità, di sospensione per incompletezza o di rigetto della domanda.

Trasmette copia del provvedimento finale all'interessato, al Tribunale competente e all'Agenzia delle Entrate (per la verifica dei redditi dichiarati).

 

CHE COSA SI DEVE FARE DOPO IL PROVVEDIMENTO DI AMMISSIONE

L'interessato può nominare un difensore, scegliendo il nominativo dall'elenco degli avvocati abilitati alle difese per il patrocinio a spese dello Stato. L’elenco degli avvocati abilitati presso l’Ordine degli avvocati di Brescia è disponibile a questo link.

 

CHE COSA SI PUO' FARE SE LA DOMANDA NON VIENE ACCOLTA

L'interessato può riproporre la richiesta di ammissione al giudice competente per il giudizio. II provvedimento del Consiglio dell'Ordine è provvisorio; esso sarà oggetto di conferma, modifica o revoca da parte del giudice.

Copia del provvedimento di questo Consiglio, unitamente alla copia dell'istanza del richiedente, è trasmessa all'Ufficio delle Entrate competente del Ministero delle Finanze ai fini della verifica dei redditi dichiarati.

 

SANZIONI PREVISTE IN CASO DI DICHIARAZIONI FALSE

 Art. 125, D.P.R. 115/2002:

 1. Chiunque, al fine di ottenere o mantenere l'ammissione al patrocinio, formula l'istanza corredata dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, attestante falsamente la sussistenza o il mantenimento delle condizioni di reddito previste, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 309,87 a euro 1.549,37. La pena è aumentata se dal fatto consegue l'ottenimento o il mantenimento dell'ammissione al patrocinio; la condanna importa la revoca con efficacia retroattiva e il recupero a carico del responsabile delle somme corrisposte dallo Stato.

 2. Le pene previste dal comma 1 si applicano nei confronti di chiunque, al fine di mantenere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, omette di formulare le comunicazioni di cui all’art. 79, comma 1, lettera d)*.

 *Impegno a comunicare fino a che il processo non sia definito, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito, verificatesi nell’anno precedente, entro 30 giorni dalla scadenza del termine di un anno, dalla data di presentazione dell’istanza o della eventuale precedente comunicazione di variazione.